Come scrivere un CV d’impatto: 5 suggerimenti

Con la pandemia, tanti sono rimasti senza lavoro. Fortunatamente, grazie al costante incremento delle vaccinazioni, si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel! Pronti per ricominciare la caccia al posto di lavoro? Innanzitutto, avere un buon CV da mostrare è fondamentale per dare un’ottima prima impressione. Ecco i nostri consigli per scrivere un CV che lasci il segno.

1. Distinguersi. Quando un’azienda apre una posizione, riceve anche centinaia di curriculum che spesso hanno tutti lo stesso aspetto. Un errore molto comune, specialmente in Italia e in Spagna, è di usare il modello Europass per tutte le candidature: noi sconsigliamo di utilizzarlo, a meno che non venga richiesto esplicitamente nell’annuncio. Negli altri casi, usate la creatività! Fate in modo che il vostro CV parli per voi già al primo sguardo d’insieme. Non è scritto da nessuna parte che un CV debba essere costituito da testo nero su sfondo bianco. Un CV originale dice a chi lo guarda che vi siete impegnati e avete messo cura e attenzione nella sua preparazione.

2. Adattare. Forse avete già sentito dire che “cercare lavoro è già di per sé un lavoro”. E in effetti è vero. La via più facile è sicuramente quella di preparare un solo CV da inviare a tutte le aziende, ma è anche l’errore peggiore che possiate fare nella ricerca di un lavoro. Bisogna invece adattare le informazioni che si mostrano nel CV a seconda dell’azienda per la quale ci si candida. Ad esempio, se vi candidate per un ruolo in un’industria multinazionale, sicuramente non c’è bisogno di indicare il fattore d’impatto delle riviste scientifiche in cui avete pubblicato. Allo stesso modo, se vi candidate per una posizione accademica non è di certo importante indicare quel lavoretto estivo in gelateria.

3. Essere sintetici Nessuno ha tempo da perdere al giorno d’oggi, né voi, né il vostro futuro datore di lavoro. Cercate di riassumere tutte le informazioni utili in una sola pagina. Fate caso a come sono strutturati i curriculum classici scritti per righe: c’è tantissimo spazio sprecato, che potete invece sfruttare in maniera creativa. Inoltre, molte informazioni possono tranquillamente essere lasciate fuori: a nessuno interessa che scuola superiore avete frequentato (a meno che, ovviamente, non vi siate appena diplomati!). Per facilitare la lettura del vostro curriculum, ricordate di utilizzare un alto contrasto tra testo e sfondo, usare caratteri standard ed evitare colori sgargianti.

4. Attenzione alle informazioni personali. Alcuni dati non dovrebbero essere inclusi nel CV a meno che non vengano richiesti esplicitamente (e anche in quei casi, assicuratevi che si tratti di qualcosa che può legalmente esservi domandato). Ad esempio, una bella foto può sicuramente fare la sua figura, ma in alcune nazioni vigono normative anti-discriminazione che vietano di mostrare la propria fotografia sul CV. Dunque, meglio informarsi in anticipo sulle regole dei Paesi stranieri. Allo stesso modo, consigliamo di evitare di condividere genere, età e stato di famiglia, in quanto potrebbero costituire le basi per comportamenti discriminatori. La nazionalità, invece, va sempre specificata: il datore di lavoro potrebbe dover sottostare a leggi sull’immigrazione e sui visti, e non avrà piacere di perdere tempo con un candidato che, per quanto interessante, non può comunque assumere per motivi legali.

5. Non mentire. Questo dovrebbe essere scontato, ma è sempre bene precisarlo. Siate sinceri nel descrivere le vostre capacità e competenze. Non dite che siete capaci di lavorare in team multiculturali se l’unica esperienza in proposito riguarda un collega straniero avuto durante un mese di tirocinio. Assicuratevi sempre che tutto ciò che è scritto sul CV possa essere dimostrato e argomentato durante un colloquio.

Ti piacerebbe un CV simile a quello nell’immagine di questa pagina? Ma certo che possiamo farlo!

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